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Record SOS (Skydivers Over Sixty)
Il 21 ottobre 2018 a Ravenna è stato stabilito il record SOS da 12 nostri soci, che hanno completato 3 punti




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Classifica Gare giugno 2018 a Cumiana





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World Jos Record - 5 giugno 2016:
(presso D.Z. “Pull Out” di Ravenna)



Che si può fare a 72 anni? Un record del mondo di Paracadutismo, per esempio, sempre nella categoria di età sopra i 70 anni (JOS: Jumper Over Seventy) cui si appartiene, ovviamente.

È accaduto il 5 giugno a Ravenna presso il Centro di Paracadutismo Pull Out durante lo svolgimento delle Gare annuali POPS, riservate a chi ha più di 40 anni. Visti e piaciuti, si potrebbe dire quando hanno deciso di provarci, nonostante non avessero un allenamento pregresso di squadra. Sono Claudio Serafini (organizzatore), Eugenio Pizzitutti, Stelio De Vitis e Giuseppe Malavasi.
Provengono dai 4 lati dell'Italia eppure in caduta libera sono rimasti vicinissimi per completare ben 17 figure (ripetute in blocchi di 4 in sequenza) nei 45 secondi a disposizione prima della separazione.
I nomi sono noti, forse un po' meno l'entusiasmo che ancora li accompagna in questo scorcio di vita passata tra le drop zone di tutto il mondo. E che non si pensi di abbinare questa prestazione al famoso "canto del cigno" : alla prima occasione ci riproveranno, cercando di mettere ancora più al sicuro il loro primato, e prima che il tempo passi troppo in fretta….
Schede tecniche:
Claudio Serafini da Gemona del Friuli, 6000 lanci
Eugenio Pizzitutti da Roma, 8000 lanci
Stelio De Vitis da Pescara, 5200 lanci
Giuseppe Malavasi da Torino 9500 lanci
Eta': tra i 72 ed i 75 anni
Riprese video: Valentina Amore da Catania"


Raduno nazionale a Campionati Pops 3-4-5 giugno 2016:
(presso D.Z. “Pull Out” di Ravenna)



CLASSIFICHE Campionati 2016

RW4 nationals – n° 3 manches:

1° ENIGMA - 50 p - Dose, Sforza, Renzi, Milocco
2° ROOTS - 36 p - Carrani, Pizzitutti, Serafini, Martini
3° CATIAx4 - 27 p - Caporalini, Caparrotti, De Vitis, Cappelletti
4° PER ARIA - 20 p - Mogavero, Belletti, Rambelli, Tirri
5° RIM&RAV - 19 p - Cacciari, Monacelli, Mortini, Tarozzi
6° CCVP - 4 p - Caldironi, Carlini, Groppi, Zanchi


RW4 scramble – n° 2 manches:

1° - 19 p Carrani, Monacelli, Rambelli, Tirri
2° - 15 p Pizzitutti, Belletti, Cappelletti, Caparrotti (De Vitis)
3° - 13 p Serafini, Didier, Mortini, Turra
4° - 8 p Caldironi, Cacciari, Mogavero, Groppi


Speed Star – n° 2 manches:

1° - Sforza, Belletti, Monacelli, Carlini, Martini, Francia, Cappelletti, Turra
2° - Dose, Carrani, Mortini, Marini, Mogavero, Tirri, Zanchi, Pizzali
3° - Milocco, Caparrotti, Sarti, Mooney, Groppi, Rambelli, Cacciari, Didier


P.A. nazionale – n° 5 manches:

1° Borin c: 7 cm
2° Ori william: 15 cm
3° Di pietro: 15 cm
4° Zavatti f.: 28 cm
5° Rivetti v.: 45 cm
6° Scagliola bruno: 55 cm
7° Cristofolini f: 64 cm
8° Mooney : 67 cm


Sport accuracy – n° 3 manches:

1° Belletti : 3,73 m
2° De Vitis : 5,45 m
3° Sforza : 8,45 m

Hit & Rock – n° 1 manches:
1° Scagliola : 15,50 sec

PER INFO
www.popsitalia.it; Claudio Serafini 338-6816797; Fausto Belletti 340-3828216; Cipriano Cappelletti 337-655415.

RESOCONTO DEL RADUNO POPS 2016 A RAVENNA

Argentina 2014 :

I pops italiani presenti al raduno mondiale presso San Juan City, capitale della provincia omonima in Argentina,
la squadra POPS Italia, formata nell'ordine da Francesco Tirri, Stefano Lissandrini, Nino Mogavero e Fausto Belletti si è allenata presso l'Aeroclub di Thiene, per la preparazione al Campionato Mondiale di Paracadutismo categoria POPS, dal 13 al 21 novembre 2014. Il nome scelto per la squadra è "PER ARIA ITALIA" perchè tutti i quattro parà sono tesserati all' Associazione ASD PER ARIA di Mantova, che ha contribuito alle spese di partecipazione a questo evento. Un ringraziamento particolare a Fabio Lorenzetti per la disponibilità dimostrata nell'assistere la squadra durante gli allenamenti. Di seguito le foto, clic per ingrandire.

Argentina 2014 considerazioni:

Il Meeting Mondiale dei POPS, ha visto la partecipazione di circa 30 Nazioni, a vario titolo presenti.
Nutrita e’ stata la partecipazione delle nazionali sudamericane che non hanno perso l’occasione per affacciarsi ed immergersi nella nostra realta’, alcune per la prima volta.
Scopo della presente e’ quello di informarvi con dettagli e considerazioni che restano comunque estranee all’ufficialita’ delle comunicazioni che saranno fatte dall’organizzazione. San Juan si trova alla base delle Ande, a circa 2 ore di volo da Buenos Aires.
E’ necessario cambiare aeroporto per prendere il volo interno, e per farlo bisogna attraversare tutta la citta’ che mi e’ parsa molto trafficata e non particolarmente entusiasmante… Un rapido flash sulla citta’ usando Google Earth rende l’idea molto meglio di quanto possa fare io.
In citta, San Juan, non sono poliglotti: fortunatamente la lingua argentina ha una assonanza con l’italiano, per cui sopperisce alla mancanza quasi totale della conoscenza dell’inglese da parte dei locali.
Il primo giorno “ufficiale” iniziava alle 18.00, dopo gli ultimi lanci di allenamento concessi dal programma; la cerimonia di apertura si svolgeva nello stadio cittadino su un prato bellisimo dove siamo rimasti allineati in attesa delle autorita’.
Sembra che l'importanza della persona sia direttamente proporzionale al ritardo con cui si presenta, e cosi' il Governatore e' arrivato con 40 minuti di ritardo, irritando piu' di qualcuno: a seguire, presentazione delle Nazioni Partecipanti , esibizione di una compagnia femminile di fucilieri ed una maschile, lanci di precisione all’interno dello stadio, non privi di apprensione, con degli atterraggi terminati sulle gradinate.
Alla sera, tutti invitati ad un bellissimo concerto serale, open e gratuito, all’Auditorium di San Juan con un’orchestra di ben 50 elementi ed un primo violino di caratura internazionale, seguito al termine da un buffet copiosamente annaffiato con vini locali.
Non male come inizio! Il giorno seguente si e’ iniziato con l’attivita’ lancistica vera e propria: 4 way per Nazioni (8 squadre)e 4 way Scramble.
L’Italia era rappresentata da Belletti Fausto, Mogavero Antonino, Lissandrini Stefano e Tirri Francesco, mentre nello Scramble ha partecipato il sottoscritto bissando la sua presenza anche nella Speed star.
L’aeroporto, non molto largo, insiste su un terreno molto duro e sassoso che rendeva gli atterraggi un po’ problematici; la mancanza di erba era praticamente totale lasciando via libera alla polvere fin dal primo lancio.
“Fortunatamente,” nonostante l’osteoporosi sia una compagna dei SOS (e dei POPS….) in questo scorcio di vita, ci sono state solo due fratture: e’ andata bene!
La logistica in zona ripiegamento richiedeva delle accortezze per evitare che le tracce biologiche di una decina di cani, onnipresenti e vaganti, non interferissero con i ripiegamenti e con i materiali adagiati sull’erba. In altre parole, bisognava evitare odori e colori….
Un’altra caratteristica che ha condizionato l’attivita’ consisteva nella quotidiana sospensione dalle 13 alle 16 per la “siesta” in attesa che la temperatura diminuisse; ricordo che in Argentina in Novembre inizia il periodo estivo….
Va detto che e’ un vezzo locale e che appartiene solo a loro, tutti avrebbero continuato a saltare. I 5 lanci comunque , almeno per la squadra italiana , si sono conclusi in due giorni facendo totalizzare 43 punti.
Al termine della competizione per Nazioni la squadra inglese ha vinto surclassando tutti con 77 punti (21 nel quinto round…..) e dimostrando un affiatamento ed un allenamento solido e mirato.
Complimenti, e complimenti agli italiani per il secondo posto.
A seguire lo scramble a 4 dove il sottoscritto e’ arrivato quarto dopo uno spareggio. Peccato. La rivincita, con la conquista del primo posto, e’ arrivata nella gara di Speed Star a 6.
Ho fatto presente in sede di riunione dei TOP POPS che la gara a 6 e’ demotivante ed inoltre perde di bellezza e di significato.
Va appurato che chi si propone per organizzare i World POPS Meeting sia in grado di soddisfare i requisiti e le caratteristiche che sono alla base delle regole previste ed adottate.
Hanno tutti concordato. La motivazione di cio’ risiede nel fatto che sia il Cessna 208 che il subentrato Twin Otter dell’Aeronautica non imbarcano piu’ di 14 persone, cioe’ due squadre a 6 piu’ il video. No comment.
Dopo un giorno di stop turistico per permettere di esplorare cantine e dintorni, la gara e’ ripresa con le prove di Precisione Classica e Sport Accuracy terminando il giorno dopo con l’Hit’n Rock.

HO VISTO ATTERRAGGI CHE VOI UMANI NON POTETE NEMMENO IMMAGINARE!!!

Atterraggi corti, atterraggi lunghi, atterraggi con gambe in spaccata, con gambe sul materasso e sedere sui sassi e viceversa, mancate collisioni per contemporaneita’ nell’avvicinamento, ho visto uno della Nuova Zelanda appiccicarsi alla manica a vento, atterraggi con vento a favore o al traverso, atterraggi di chi non capisce come vola la sua vela, e spera nella buona sorte o nel “lancio della vita”.
Il ricordo di quello che ho visto mi preservera’ dall’idea di cimentarmi nella Precisione di Atterraggio.
Lo so di non essere imparziale, ma c’e’ un limite a tutto, specialmente alla durezza dei femori e del coccige.
Facendo una disanima dell’evento, sottolinerei il buon cameratismo e la completa disponibilita’ degli organizzatori per soddisfare ogni tipo di richiesta, forse anche per minimizzare i tanti piccoli inconvenienti, che comunque vanno detti, se non altro per ovviarli nei futuri raduni.
Cio’ premesso, se possibile, andrebbe evitato un aeroporto senza erba dove dopo il primo lancio il materiale cambia colore.
Andrebbero indirizzati altrove tutti i cani che per una settimana ci hanno assediato marcando il territorio.
Il ristorante della DZ , per quanto i gestori si adoperassero , era inadeguato per un volume di richieste come quello che un centinaio di paracadutisti faceva ogni giorno.
Per le prove a terra con i carrelli, le squadre potevano disporre di solo 4 carrelli, di cui due giravano con molta difficolta’.
Il collegamento Internet era pressocche’ inesistente. Tutto cio’ , con una programmazione di due anni poteva essere corretto……….
All’imbarco venivamo controllati nell’equipaggiamento ne’ piu’ ne meno come viene controllato un allievo non autosufficiente: fastidioso.
In generale su tutto si notava la presenza di mentalita’ paramilitare talvolta prevaricante ed illogica, vedi per esempio due piloti in cabina nel Twin Otter, piu’ un terzo su un sedile aggiunto in corridoio, oltre ovviamente ad una specie di Direttore di Lancio in prossimita’ della porta di uscita.
Continuando, dopo aver pagato 170$ la quota di iscrizione, abbiamo pagato ben 56 US Dollari ciascun lancio da 12.000ft; un bel pagare , non c’e’ che dire……
I videomen forniti dall’organizzazione non erano purtroppo all’altezza ed alcune squadre sono state penalizzate a causa di riprese video non in grado di evidenziare le prese.
Infine, e concludo con le note, il rispetto degli orari era assolutamente a discrezione , tanto che era diventato luogo comune differenziare l’ora argentina dal resto del mondo e regolarci di conseguenza.
Prima delle premiazioni c’e’ stata una riunione conclusiva del TOP POPS nella quale, decidendo per alzata di mano, veniva stabilito:
il prossimo raduno si terra' ad Eisenach. Germania
la speed star dovra’ essere a 8 elementi
tutti i partecipanti dovranno partecipare ad almeno due gare
per non depauperare la partecipazione al raduno mondiale, non si effettueranno raduni ufficiali in alternanza (Raduno Europeo, per esempio) pur rimanendo valido l’invito a qualche Nazione rimarranno validi i regolamenti adottati a San Juan per le prove di precisione.
per una classifica separata tra POPS e SOS, dovranno essere presenti almeno 5 squadre SOS
la presenza minima di Giudici dovra’ essere di 5 anzicche’ 3 .
La riunione terminava ringraziando il canadese Buzz per il servizio svolto come World Top Pop con l’appuntamento alle 20.00 per le premiazioni.
Arrivano le 20.00: nulla si muove nella calda aria argentina. Neanche alle 20.30. Alle 21.00 finalmente una voce annunciava che “tra un po” inizieranno le premiazioni. Meno male!
Gironzolando nel frattempo per l’accampamento ho notato con piacere dei quarti di bue sezionati che giacevano su delle grate sopra un letto di braci ardenti: almeno si mangera’….. ; sui tavoli preparati cominciava ad apparire anche il vino!
Arrivava finalmente anche il momento liberatorio delle premiazioni: si cominciava con la P.A. e l’inglese proprietario del terzo posto non saliva sul podio causa una doppia frattura al tallone rimediata in uno degli epici attarraggi cui ho accennato in precedenza.
In sequenza si susseguivano le varie Specialita’: raccoglievo le medaglie degli italiani assenti ed alla fine prendevo la mia, d’oro, per la Speed Star.
A seguire discorsi e ringraziamenti, Buzz passava la giacca di pelle che veniva indossata dallo Svizzero Peter SHMID, ed il titolo di WORLD TOP POP passava al tedesco VOLKER che organizzera’ il prossimo World Meeting.
Mancava il piatto di vetro di Serenelli che sembra disperso chissa’ dove. Buzz, che ha il merito di parlare un inglese perfettamente intellegibile, chiudeva i discorsi e lasciava spazio ai festeggiamenti che 5 formidabili gauchos argentini iniziavano, esibendosi in alcuni balli d’effetto con i loro stivali battenti sul tavolato del palco. Molto belli!
E cosi’ tra luci ed ombre, carne asada e vino argentino, tango dei gauchos ecc. terminava questo 12mo raduno POPS all’altro capo del mondo; partecipare al prossimo sara’ piu’ agevole, e, speriamo, piu’ economico.

Adios Argentina!!!


Claudio Serafini TOP POPS Italia


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